Josè Mourinho pensa al futuro e si esprime sulla partita contro il Trabzonspor

L’ allenatore portoghese si mostra soddisfatto in una gara in cui afferma è stata davvero difficile

Il Trabzonspor non è affatto un avversario facile e la gara è stata davvero tosta. Ne è consapevole Mourinho che nonostante le difficioltà è soddisfatto della sua squadra e della sua prestazione. Ma rimane con i piedi per terra pensando al futuro. La Roma si è vista fronteggiare un avversario con esperienza e qualità e nonostante tutto è rimasta equilibrata e molto solida. Una squadra unita, come afferma spesso l’ allenatore. La cosa più importante. Durante la partita i giallorossi ne hanno risentito un po’ fisicamente, sopratutto nel secondo tempo, senza però perdere il loro spirito collaborativo.

La parola squadra prima di tutto

Quando gli fanno domande sull’ andamento della partita, Mourinho non ama evidenziare i nomi. Preferisce parlare della squadra intera che è andata bene e non dei singoli. La parola squadra è quella che ripete più spesso dopo la clamorosa vittoria in Turchia di Conference League,con il 2-1 che ha inaugurato l’ era dell allenatore. Ai microfoni non esclude alcun giocatore, tra questi vi sono Rui Patricio, Perez e Mayoral. Ma tutti hanno la loro parte di merito. In un momento difficile e di stanchezza la squadra ha comunque reagito bene anche dopo il loro goal, senza scoraggiarsi ma rimanendo compatti. Una doppia vittoria dunque se si pensa alla difficoltà della partita.

Prima del trofeo, occorre agire con cautela

Troppe volte sono stati pericolosi senza segnare ma anche se non avessero vinto, la fiducia di Mou nei confronti di tutti i giocatori e il suo felling con la squadra intera non sarebbe comunque cambiata. Dopo il rientro a Roma , i giallo rossi andranno direttamente in ritiro, in vista della Fiorentina di domenica. Non saranno contente di certo le mogli e le fidanzate dei giocatori, ma il lavoro è questo e occorre recuperare dato che arrivano tardi.

Mentre i tifosi giallo rossi, così come i giocatori, già pensano al trofeo, Mourinho si esprime con cautela. Va bene lo spirito di squadra, ma sente che manca qualcosa. Lo scorso anno infatti la Roma lontana dal quarto posto, ha finito a 29 punti dall’ Inter. Bisogna procedere un passo alla volta. Dopo l’ infortunio di Spinazzola e l’ uscita di Dzeko, la società ha fatto un mercato fantastico ma non previsto, senza pianificare quello che avevano pensato. La squadra ne ha risentito. Ma ora si pensa alla prossima stagione in maniera diversa. Mou è cosapevole che ci saranno anche pareggi, così come sconfitte, ma nonostante tutto la squadra giocherà sempre con la convinzione di vincere.

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